Tutti giocano con le bambole?

Tutti i bambini giocano con le bambole

Tutti i bambini giocano con le bambole? Approfondiamo gli aspetti sociali del gioco con le bambole e capiamo perché tutti i bambini debbano averne una.

Tutti giocano con le bambole?

Grazie alla bambola, l’essere umano impara a convivere con le altre persone. Questa è la parte più facile, perché le caratteristiche di tale convivenza che il bambino crea, dipendono dal modo in cui gli adulti che lo circondano si comportano. Ricordiamoci che il bambino, fino agli 8 anni più o meno, apprende attraverso l’imitazione.

Ad esempio, se un bambino piccolo prende il polso della sua bambola e la lancia, è importante che sua madre dia importanza a questo fatto, se no il bambino imparerà che può trattare le persone in qualsiasi modo.
La madre andrà a prendere la bambola maltrattata, la porrà in grembo e le dirà:
“Povera piccola, ti ha fatto male. Vieni, ti porto sul lettino e ti metto a riposo”. Il bambino in tal modo non sarà punito per il suo atteggiamento, ma la madre, agendo in modo visibile, utilizza le forze imitative del bambino, mostrandogli l’atteggiamento corretto. Lei insegna al bambino attraverso il suo agire; insegna a sentire amore e compassione per il prossimo.
Se un adulto tratta la bambola con una dignità e un rispetto visibili, il bambino, più tardi, avrà una base di esperienza per trattare i suoi simili con sentimento.

Come giocare con la bambola

Un altro esempio: i genitori sono responsabili del benessere dei propri figli, che hanno bisogno di essere nutriti, vestiti ed educati. Quante volte il bambino va a letto di notte e lascia le bambole e i peluche sul pavimento della stanza? Allora sarà opportuno che la madre inviti il bambino a prendersi cura dei propri figli: “Io ti ho fatto il bagno, ti ho dato la cena e ti ho portato al letto. E tu, non dai la cena alla tua bambola? Non le metti il pigiama? Dormirà tutta la notte su questo pavimento duro? Portala nel tuo letto se vuoi, ti aiuto io.”
Il bambino imparerà gradualmente a esercitarsi nella responsabilità con i suoi bambini-bambole.

La cosa sarebbe molto diversa se la madre dicesse: “Riordina la tua stanza”, poiché in tal modo il bambino eseguire semplicemente un comando astratto che non comprende. Ricordiamoci che il bambino inizierà a formare concetti in età scolare e non li avrà pienamente assunti fino a dopo i 10 anni. Il bambino non ha accesso a questa astrazione spontaneamente; tuttavia, prendendosi cura delle bambole, nutrendole, vestendole e mettendole a letto, rivivrà le stesse esperienze che fanno parte della sua vita quotidiana e ne imparerà il valore.

La comunità e le bambole

Il senso di comunità e l’appartenenza alla società umana possono viversi attraverso la bambola senza che un atteggiamento irresponsabile abbia conseguenze reali sul proprio destino. Se un bambino di cinque anni fosse responsabile di suo fratello di tre anni e lo trascurasse, ciò avrebbe conseguenze sul destino di entrambi i bambini; invece, convivere con la bambola può essere un ottimo esercizio per acquisire il senso di responsabilità necessaria per la vita adulta.

L’atteggiamento sociale e il convivere con il prossimo devono essere appresi, devono diventare un’abitudine, affinché l’adulto, più tardi, non resti nella mera discussione teorica sui problemi sociali. Egli deve esercitarsi nel modo di vivere sociale e umano, e così, come adulto, non rimarrà insensibile di fronte ad un evento sociale ingiusto. Se il bambino si abitua a non dormire prima che le sue bambole siano curate, sarà difficile da adulto dormire quando il vicino sta morendo di fame.

Attraverso il gioco con le bambole, l’essere umano impara ad avere forze di compassione che nascono dall’esempio di altre persone, nei nostri esempi dalla madre, e non come risultato di un’idea. Non è possibile obbligare un essere umano ad agire fraternamente in modo astratto, ma ciò può essere insegnato nell’infanzia.

Già nell’era pre-cristiana Platone disse: “Le virtù sono insegnabili”. 

La questione sociale

La questione sociale è un problema di educazione, e non solo un problema di conoscenza. L’essere umano, per agire con moralità, ha bisogno di esempi, e i primi esempi vengono dati dai genitori e dagli insegnanti.

Questi piccoli esempi della vita quotidiana che abbiamo qui riportato, possono moltiplicarsi, e servono per comprendere l’importanza del gioco con le bambole per la vita dell’essere umano.

Bibliografia: Mi querida muñeca, Kerin Evelyn Scheven

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