Si avvicina la primavera, le coccinelle che si erano intanate tra le vecchie finestre delle stanze rimaste chiuse tornano in giardino. Alcuni uccelli iniziano a nidificare ed il freddo ha perso la sua rigidità. La natura si sveglia dal silenzioso letargo ed una nuova energia si riflette anche in noi.

Date da ricordare:

  • 10 marzo Luna Nuova
  • 20 marzo Equinozio di Primavera
  • 25 marzo Luna Piena
  • 31 marzo Pasqua

Un libro da leggere: “La piccola storia dei bambini radice” – Sibylle von Olfers

Dal 1 al 9 Marzo: Luna Calante

Prepariamo il semenzaio

Se non ne abbiamo già uno pronto all’uso è un buon momento per realizzare un semenzaio con i bimbi.
Un semenzaio è un vivaio protetto in cui poter seminare le piante per l’orto ed il giardino ed è scaldato naturalmente dalla luce solare.
Per realizzarlo possiamo riciclare dei vecchi pallet per i semenzai più grandi, cassette della frutta per quelli più piccoli. Il tetto dovrà essere apribile verso l’alto e sostenuto ai lati da pezzi di legno su cui montare un foglio di plastica trasparente

I bimbi più grandi potranno provare a costruire da sé il proprio semenzaio e prendersi cura dei propri semi.

Seminiamo

A questo punto possiamo seminare nel nostro semenzaio indivie, radicchi, bietole, sedani e porri.
Spieghiamo ai più piccoli il ciclo di vita delle piante ed attendiamo con loro la venuta alla luce dei primi germogli.
Quando raggiungeranno la dimensione di piantine possiamo trapiantarle in orto o giardino.

Potiamo

Completando le ultime potature degli alberi da frutto possiamo riciclare i rami più sottili per creare la base delle nostre ghirlande primaverili.

Pulizie di primavera

Coinvolgiamo i bambini nelle pulizie di primavera. Pulire da cima a fondo ci porterà una gran sensazione di rinnovamento. Inoltre può essere una buona occasione per rinunciare a qualche vecchio giocattolo o libro. Creiamo uno scatolone di beneficenza. Spieghiamo loro come sia importante imparare a distaccarci dalle cose materiali e quanto, allo stesso tempo, questo generi abbondanza. Un’abbondanza che si rimette continuamente in circolo. Va e torna.
Porteremo lo scatolone di beneficenza al punto di raccolta che preferiamo.

Casa per coccinelle

È un buon momento per creare una casa per le nostre ospiti preferite, le coccinelle. Valide alleate nella lotta contro gli afidi, sono certamente tra gli insetti più amati dai bambini e dagli adulti.

Seminiamo le Calendule per attirarle e prepariamo un Bug’s Hotel in giardino per ospitarle.

Per realizzarlo possiamo creare o procurarci un contenitore rettangolare in legno diviso in più scompartimenti. In ogni riquadro andremo a posizionare degli elementi naturali diversi per ricreare l’habitat ideale perché le coccinelle scelgano di rintanarsi lì quando ne hanno bisogno. Possiamo riempire gli spazi con pigne, legnetti, fieno o paglia, mezzi gusci di noci, bambù, rete riciclata e foglie secche.

Lasciamo libera la fantasia e personalizziamo il nostro albergo per coccinelle come preferiamo. Possiamo affissare una piccola “insegna” o decorarlo ai lati.

Una lettura

Lavorare nell’orto è faticoso. Ricordiamoci di concederci una pausa per godere della bellezza delle trasformazioni della Natura.
Una lettura per farci compagnia: Una coccinella spicca il volo pg.96-97 dal libro “Piano piano…” di R. Williams e F. Hartas

Filiamo la lana

Si avvicina il periodo in cui i fattori scelgono di tosare il manto delle pecore in vista delle temperature più alte.
Se alleviamo pecore o conosciamo qualche allevatore procuriamoci un filatoio e della lana cardata per realizzare con i bambini il gomitolo che andremo ad intrecciare con il nostro telaio.

Prepariamo i nidi delle chiocce

Manca ancora un po’ di tempo prima che le galline inizino a covare.
Prepariamo i nidi riciclando le cassette di legno del fruttivendolo. Posizioniamo al centro un pezzo di ferro che servirà come fermo e riempiamo di paglia il nido.

Intanto la raccolta delle uova al mattino è un’opportunità didattica anche dal punto di vista matematico. Contiamo quante uova abbiamo raccolto e quante ne abbiamo in totale addizionando quelle fresche con quelle già in credenza. Quante ne rimangono dopo la frittata e così via.

Compost

Se non lo abbiamo già fatto, concimiamo con il compost orto e giardino. Se non avete ancora un compost è l’occasione per iniziarne uno. Possiamo usare il metodo a fossa o realizzare una compostiera. In cucina ci toccherà avere due contenitori, uno per l’umido che non va nel compost, l’altro per gli scarti che nutriranno la nostra buona terra. È un’opportunità di responsabilizzazione ma anche di consapevolezza sia del cibo che della sostenibilità dell’agricoltura biologica.

10 Marzo: Luna Nuova

Approfittando delle energie che ci dà la Luna Nuova possiamo dedicarci all’acquarello. Se la giornata lo permette perché non organizzare un picnic ed una sessione di pittura en plain aire?

20 Marzo: equinozio di primavera

Ci siamo! Il risveglio della Natura è in atto e noi ci prepariamo ad accogliere la Vita in festa! È tempo di rinascita dopo il sonno invernale.

Cosa possiamo fare?

Facciamo una passeggiata in natura e raccogliamo erbe e fiori per adornare la tavola o la casa in generale.

Accendiamo le candele che abbiamo preparato alla Candelora. Se non lo abbiamo fatto è una buona occasione per prepararne qualcuna con i nostri bambini con fogli di cera d’api o sciogliendo la cera d’api o vegetale che preferiamo da lasciar solidificare negli appositi stampi per candele.

Prepariamo uova decorate a mano per il nostro centrotavola.

Seminiamo una piantina che simboleggi i nostri desideri. Procuriamoci un foglio biodegradabile e scriviamoci su i nostri sogni. Piantiamola con il seme o la piantina a simboleggiare la cura che infondiamo nei nostri desideri.

Prepariamo una ghirlanda di fiori da appendere alla porta.

Dall’11 al 24 Marzo: Luna Crescente

Orto in balcone

In orto seminiamo zucche, cetrioli, fagioli, piselli mani e peperoncini in semenzaio.

Sul balcone possiamo iniziare a coltivare lattughe e fragole. Un piccolo orto sul balcone può essere un’ottima opportunità di educazione rurale anche per chi non possiede un orto. Possiamo coltivare in vasi allineati sul pavimento o a scala. Oppure riciclare vecchi pallet. Ritagliarmi un ampio telo per la pacciamatura e fissiamo i rettangoli ottenuti alle assi del pallet per accogliere le piantine.

Pizza

Con la verdura di stagione possiamo preparare una pizza fatta in casa. Lasciamo che i più piccoli impastino la propria parte ed imbottiscano il proprio ruoto.

Per l’impasto con lievito di birra:

  • 700 g di farina
  • 400 ml di acqua
  • 10 g di lievito di birra
  • 20 g di sale fino

Prepariamo l’impasto e lasciamo lievitare per almeno quattro ore. Spianiamo tre quarti d’impasto e posizioniamolo nella teglia spennellata con olio di oliva coprendo anche i bordi e lasciando che un po’ di impasto esca fuori dalla teglia. Farciamo a piacere, poi stendiamo l’altro quarto per coprire la pizza. Anche questo dovrà sporgere dal ruoto. Per unire le due parti d’impasto passiamo sui bordi della teglia con il matterello, unirà le parti ed eliminerà l’eccesso d’impasto.
Facciamo qualche buco con la forchetta e spennelliamo leggermente con olio di oliva. Inforniamo a forno statico a 250º per 15 minuti o finché non vediamo che la pizza sia dorata.

Diario delle erbe e dei fiori

Le prime passeggiate di primavera sono ricche di scoperte ed osservazioni. Iniziamo da zero il nostro diario delle erbe e dei fiori. Lasciamo essiccare tra le pagine i fiori, le erbe e le foglie che incontriamo e ricerchiamole sul nostro inventario di fiducia.
Annotiamo la data, il luogo, le esperienze e le sensazioni di quella passeggiata. Scriviamo il nome comune ed il nome scientifico del nostro tesoro. Annotiamone le curiosità e le corrispondenze. Ad esempio la calendula attira le coccinelle, la lavanda concilia il sonno e purifica.

Tarassaco in cucina

Il fiore di Tarassaco è il primo a spuntare in giardino e nella natura selvatica.
Scoprire il suo ciclo vitale può essere davvero interessante.
Raccogliamolo nello stato di soffione e quello fiorito includendo anche le sue foglie, studiamolo, divertiamoci a soffiare i suoi semi al vento.

Attenzione a non confonderlo con i suoi simili.

I semi (quelli del soffione per intenderci) possono essere usati per condire l’insalata. Le foglie possono essere cotte in padella con olio, sale, aglio e uvetta.
I fiori gialli, grandi e ben aperti possono essere preparati in pastella.

Per la pastella:

  • 150 g di acqua frizzante fredda
  • 200 g di farina
  • 1 uovo

Prepariamo il sapone

Prepariamo il sapone con le scaglie di Marsiglia.

Gli ingredienti:

  • 750 g di sapone di Marsiglia in scaglie
  • 600 ml di acqua distillata
  • 5 cucchiai di olio vegetale
  • Gocce di olio essenziale preferito
  • Fiori secchi o stecche di cannella pestate

Cuociamo sul fuoco le scaglie, l’acqua e l’olio girando di tanto in tanto fino a che il composto non risulterà denso.

A fuoco spento uniamo l’olio essenziale ed i fiori.
Versiamo tutto nello stampo (o una teglia) ricoperto da carta forno. Lasciamo asciugare un paio di settimane e poi tagliamo le nostre pietre di sapone.

Possiamo utilizzare vecchie pagine di giornale e dello spago per impacchettarle.

Prepariamo la lisciva

Se abbiamo conservato la cenere del camino o della stufa a legna di questo inverno, possiamo preparare la lisciva con i nostri bambini.

Ecco il procedimento per il metodo a freddo:

  • 1 parte di cenere
  • 5 parti di acqua

Setacciare la cenere prima di unirla all’acqua in un grande contenitore. Mescolare e lasciar riposare per 4-6 settimane. Mescolare con un bastone di legno ogni 3 o 4 giorni.

Alla fine otterremo una parte di pasta di cenere depositata sul fondo ed una parte di lisciva liquida da filtrare bene con un panno (dovrà risultare trasparente anche se leggermente colorata) per dividerla bene dalla cenere residua.

ATTENZIONE ALLA CONSERVAZIONE! LA LISCIVA NON DEVE ASSOLUTAMENTE RISCHIARE DI ESSERE INGERITA!

Imbottigliamo la lisciva liquida in bottiglie di vetro ed usiamola per il bucato o per le stoviglie.

La pasta di cenere può essere utilizzata per lucidare l’argenteria.

L’angolo delle Fate

È un angolo, dell’orto o del giardino, in cui non andremo a fare alcun tipo di lavoro. Un angolo destinato alla spontaneità della natura ed alle creature magiche che la abitano. Delineiamo lo spazio con dei sassi, abbelliamolo, se vogliamo, con elementi che richiamano le creature e gli elementi delle fiabe dei boschi. L’importante è che, in quell’angolo, non andremo a tagliare l’erba o seminare nulla. Scopriremo cosa nascerà spontaneamente ed a curarlo ci penseranno le fate!

25 Marzo: Luna Piena del Verme

Ecco il nostro primo plenilunio primaverile.
Il Verme nella Terra è segno di buona terra, nutriente, annuncio di buone colture.

  • Usciamo alla ricerca di questo piccolo amico ed approfondiamo la conoscenza sui nostri inventari ed enciclopedie.
  • Impariamo nuove filastrocche di primavera, danziamo a piedi nudi sui prati cantando alla Madre Terra.
  • Prepariamo ghirlande di fiori.
  • Concediamoci un bagno purificante.

31 Marzo: Pasqua

Cosa ha lasciato il leprotto pasquale?

La Lepre che accompagnava Eostre, deponeva l’uovo della nuova vita per proclamare la rinascita del nuovo anno.
Ecco come nasce la tradizione del coniglio Pasquale.

Al mattino di Pasqua i bambini usciranno e troveranno, nascoste nel giardino, uova sode colorate e uova di cioccolata.

L’uovo è simbolo della fertilità di cui è ricolma la Madre Terra in questa stagione.
Cercare le uova in giardino è una sorpresa, una festa ed un momento di gioco simile a quello della caccia al tesoro capace di coinvolgere grandi e piccini nella magia delle tradizioni.

Le ultime risorse

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