Il tatto

Pensiamo al bambino.
Qual è per lui la prima esperienza tattile?
La nascita stessa se avviene naturalmente.
Il passaggio del suo corpo compresso fra le ossa del bacino della madre gli fa avvertire per la prima volta il suo corpo.
Fino a quel momento infatti aveva fluttuato nel liquido amniotico in assenza di gravità.
Con il parto cesareo invece il bambino vive un vero e proprio trauma non potendo passare gradualmente da una condizione all’altra ma sentendosi di colpo trasportato in un’altra dimensione.
Il senso del tatto di questi bambini nati attraverso parto cesareo andrà curato in modo particolare, facendoli sentire avvolti il più possibile sia da tessuti che dalle nostre stesse mani in modo da recuperare la prima esperienza di tatto mancata.
Dopo la nascita per il bambino piccolo siamo noi adulti a rappresentare il primo contatto con il mondo esterno, vestendolo e toccandolo.
Abbiamo il compito di curare la formazione di un sano senso del tatto sulla sua pelle.
Questo significa metterlo in contatto con tessuti naturali morbidi e piacevoli, in modo che comincia ad instaurare un senso di fiducia in ciò che è fuori di lui. Se l’esperienza tattile che riceve sono invece sgradevoli o insufficienti non si sentirà sicuro e manifesterà malessere.
Con questa consapevolezza andrebbero scelti con la massima cura i materiali con cui mettere in contatto il bambino e dedicato del tempo a massaggiarlo ed aiutarlo amorevolmente a percepire la sua pelle.
Ne va il rapporto che instaurerà con il mondo e con la vita.

Il senso della vita

Il senso che mi permette di sentirmi vivo è appunto chiamato da Steiner senso della vita.
È il senso che mi permette di riconoscere come mi sento nel mio corpo: se sto bene o male, se ho freddo oppure caldo fame o sete se sono stanco.
Anche questo senso come quello del tatto non è presente alla nascita ma va coltivato.
Se pensiamo ad un bambino appena nato sono poche le sensazioni che trae dal suo corpo.
Il suo corpo gli provoca continuamente dei disturbi e trova pace soltanto addormentandosi dopo che gli adulti hanno provveduto ad eliminare ogni sensazione di disagio.
Se il suo senso della vita si sviluppa bene lentamente subentra uno stato di veglia positivo e calmo.
Il bimbo inizia ad accettare il suo corpo, come avviene?
Attraverso le cure e le attenzioni che riceve queste lo fanno letteralmente sentire bene ed instaurano in lui fiducia nella vita.
A questo proposito non è sufficiente prendersi cura solo del corpo del bambino, lui avverte soprattutto in che modo lo si fa ed il senso della vita viene nutrito soprattutto dalle cure amorevoli che lo fanno sentire voluto.
Il bambino piccolo infatti più che il suo stesso corpo avverte l’ambiente intorno a sé.
In un ambiente bello pulito curato ed armonioso svilupperà un senso della vita positivo e fiducia in sé, nelle altre persone, nel mondo circostante e nella vita in generale.
In un ambiente trascurato tenderà a chiudersi proteggersi e sviluppare paura.
Anche lo stare all’aperto nella natura nutre il senso della vita: si possono percepire svariate sensazioni tattili toccando terra foglie pigne sassi fiori; osservare insetti percepire il calore del sole oppure il freddo della neve.
Anche i giocattoli sono importanti quando sono fatti dello stesso materiale sintetico per quanto colorati ed accattivanti possono essere, il senso della vita non ha la possibilità di maturare e tenderà ad atrofizzarsi proprio come un muscolo che non viene utilizzato.
Uno strumento utile per aiutare i bambini a distinguere ed affrontare il dolore sono le fiabe, adatte sono quelle dei fratelli Grimm.
I bambini che vivono situazioni sgradevoli evitano in ogni modo di rilassarsi così da non percepirle, non riescono a star fermi parlano in continuazione producono rumori tutto per evitare di percepirsi, devono fare qualcosa per sentire se stessi.
Possiamo aiutare questi bambini ad acquisire fiducia nel loro corpo curandone il senso vitale con una sana alimentazione, contatto corporeo abbigliamento adeguato, cura del sonno e del ritmo della giornata.
La loro paura è di non essere desiderati e può essere rimossa soltanto attraverso il nostro atteggiamento di tolleranza e calma evitando di arrabbiarsi di continuo perché il bambino dovrebbe essere diverso da quello che è.
Facendolo sentire accettato sanerà quel senso di sfiducia che si è creato a causa di un senso della vita mal coltivato.
Un altro modo per manifestare un disagio al senso della vita e’ mediante un atteggiamento timido e pauroso.sono quei bambini che al mattino hanno mille difficoltà a prepararsi tutto è fastidioso: vestirsi pettinarsi qualunque cosa è un problema fanno domande su cosa accadrà dopo e dopo ancora manifestano tic nervosi e alla sera hanno paura di andare a dormire. Per aiutare questi bambini dovremmo organizzare la giornata in modo ritmico, per esempio facendo tutti i giorni la stessa cosa alla stessa ora questo diventa un punto fermo nella giornata del bambino che può così orientarsi più facilmente nel tempo e non cadere in preda alla paura di non sapere che cosa lo aspetterà.
Sono importanti anche i preparativi per il sonno un pediluvio caldo la storia della buona notte una ninnananna per accompagnarlo dolcemente ad addormentarsi senza paura.

Il senso del movimento

Un altro senso molto importante è il senso del movimento.
Viviamo in un mondo tutt’altro che quieto e tutti i movimenti che lo circondano entrano direttamente nel bambino: le automobili gli apparecchi meccanici, immagini alla televisione apparecchi tecnologici tutti questi stimoli entrano nel bambino e lo mettono interiormente in movimento.
Il bambino è molto più sensibile di noi adulti. Tutte le impressioni che riceve non essendo ancora in grado di proteggersi da solo compiendo una selezione non dimentichiamo che il bambino è un imitatore per natura impara imitando e quindi portato ad imitare tutto ciò che lo circonda.
Cio’ che i bambini imitano lo riproducono nel gioco che è la loro naturale palestra per allenare quello che hanno visto fare da noi. Basta guardarli giocare per capire cosa stanno elaborando dentro di loro.
Cosa possiamo fare per aiutare i bambini saturi di movimenti caotici? Portare loro dei movimenti armoniosi sensati fargli vedere cosa possono fare le mani dell’uomo: impastare cucire lavare stirare cucinare tagliare dipingere in modo che diventino questi i suoi gesti.
Per carenze imitative non ha sviluppato il senso del movimento e così si trova perennemente nella condizione di non sentirsi partecipe di quello che accade intorno a lui.
Non è sano che ci sia un bambino che abbia una carenza imitativa per mancanza di stimoli come non è sano un bambino troppo sollecitato a livello visivo o uditivo l’ideale sono le situazioni tranquille chiare che il bambino può osservare ed imitare.

Il senso dell’equilibrio

Oltre la necessità di percepire il nostro movimento abbiamo anche quella di sentire che siamo stabili e in equilibrio rispetto allo spazio in cui ci troviamo è il senso dell’equilibrio. Se il bambino avrà il senso dell’equilibrio sano lo porterà ad un equilibrio e calma interiore, senza senso dell’equilibrio infatti il bambino avrà per esempio difficoltà ad orientarsi anche nello spazio del foglio sul quaderno.
Questo primo gruppo composto dai sensi del tatto della vita del movimento dell’equilibrio ed è messo da Steiner nel gruppo dei sensi inferiori per il fatto che sono alla base dell’organismo sensorio.
Abbiamo visto quanto contino le azioni dell’adulto per un sano sviluppo dei sensi inferiori del bambino.
Il senso della vita ingannato nei videogiochi sembra di fare tante cose ma in realtà non si sta facendo quasi niente se non diventare dipendenti con conseguente atrofizzazione delle forze di volontà.
Se questa consapevolezza fosse più diffusa i giochi di movimento sarebbero di nuovo proposto i bambini sia a casa che a scuola con grande bene beneficio del loro organismo sensorio.
Nei prossimi articoli parleremo insieme dell’importanza del gioco e quale è più adatto ad ogni fase di sviluppo e…di tanto altro.

Maestra Federica

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